In viaggio con mammà

In viaggio con mammà

Siamo ormai in tempo di vacanze. Vorremmo dare alcuni suggerimenti a chi si appresta a viaggiare e a trascorrere parte delle vacanze col proprio genitore anziano.

  1. Preparate la partenza. E’ un momento di cambiamento e come tutti i cambiamenti può provocare sentimenti contrastanti: desiderio/gioia ma anche timore/insicurezza. Quando si è anziani, i cambiamenti sono temuti perché si ha bisogno di più tempo per elaborarli e si è più in ansia rispetto alla capacità di gestirli.
    • Voi conoscete il vostro genitore e quindi valutate se può essere utile parlare più volte insieme della vacanza in modo da rispondere ai dubbi e perplessità. Valutate se fare insieme la valigia o farla voi al suo posto con la sua presenza. Alcune persone possono agitarsi molto in quel momento: allora rassicuratele e fate voi la valigia in separata sede.
    • Se state scegliendo la meta e il luogo dove passare le vacanze vi sarà utile consultare alcuni siti www.villageforall.net o www.diversamenteagibile.it dove sono state selezionate strutture alberghiere in Italia e all’estero attente ai problemi delle varie forme di disabilità (visiva, motoria, ecc.).
  2. Informatevi prima di alcuni aspetti pratici che consentono di vivere – a voi e alla persona anziana – il viaggio in modo più sereno:
    • Se viaggiate in aereo, evitate voli che hanno coincidenze troppo strette in modo da avere il tempo necessario per il cambio senza sottoporre voi e la persona anziana a situazioni stressanti. Se il vostro genitore è affetto da Alzheimer, potrebbe essere utile informare la compagnia aerea delle condizioni particolari di salute. Prendete in considerazione la richiesta di una sedia a rotelle – anche se non si hanno problemi di deambulazione – perché potrebbe facilitare gli spostamenti. Inoltre nella maggior parte degli aeroporti esiste una stanza di attesa dedicata alle persone con problemi (Sala Amica). Consultate per tempo – on line o per telefono – la compagnia area per avere tutte le informazioni e l’assistenza che è prevista per i passeggeri con ridotta mobilita (PRM). Avrete anche informazioni su quali ausili possono essere portati in cabina e quali imbarcati come bagaglio.
    • Se viaggiate in automobile, cercate prima, lungo il percorso da compiere, gli eventuali punti di appoggio per aspetti igienici e di ristorazione (bar, grill) che siano facilmente accessibili e/o non abbiano barriere architettoniche che ostacolino o rendano comunque faticoso l’accesso. Su internet potrete verificare le aree di sosta autostradali che abbiano il simbolo per disabili. Portate con voi una bottiglietta d’acqua e proponetela all’anziano anche se dice di non avere sete. Se ci sono problemi d’incontinenza anche lieve, o comunque in caso di code in autostrada, provate a suggerire di indossare mutande per incontinenti (ne trovate sia da uomo sia da donna di diversi tipi anche al supermercato). Ricordatevi di inserire nel bagaglio tutti gli ausili che sono in uso nella quotidianità. In caso non fosse possibile, informatevi se si può noleggiarli nel posto dove vi recherete.
    • Se viaggiate in treno: consultate il sito della compagnia ferroviaria che state per utiliz-zare, tutte hanno inserito informazioni per il viaggio di persone con disabilità. Ad es. per Trenitalia il sito è il seguente trenitalia.com dove troverete tutte le informazioni necessarie e le modalità per avere assistenza.
  3. E’ meglio andare al mare, in montagna o al lago? Chiedete per tempo al vostro medico di fiducia se la località che avete scelto va bene per la salute del vostro familiare. Attenzione: se fate abitualmente uso di farmaci passati dal Servizio sanitario nazionale, prima della partenza comprate tutti quelli che vi servono per tutto il periodo delle vacanze e ricordatevi di metterli in valigia. Se lì comprate, infatti, in un’altra regione, vi saranno dati ma potreste doverli pagare interamente di tasca vostra. Ricordate di portare con voi i farmaci necessari in borse termiche in modo che non vengano danneggiati dagli sbalzi di temperatura. Se andate all’estero, conservate i medicinali nelle scatole originali per evitare problemi alla dogana. Portate con voi la documentazione sanitaria dell’anziano. Per ulteriori informazioni consultate i seguenti siti:
    viaggiaresicuri.it
    saninforma.it
    easyviaggio.com
  4. Sia in treno sia in aereo sia in auto un problema potrebbe essere l’aria condizionata. Per evitare di disagi e/o discussioni, portate con voi, una sciarpa o uno scialle o un golf di cotone in modo che la persona anziana non abbia fastidi per l’aria rinfrescata.
  5. Per passare il tempo in viaggio o per rassicurare la persona se comincia ad agitarsi o a essere in ansia, provate a distrarla attirando l’attenzione sul paesaggio o rievocando viaggi ben riusciti o parlando di altro. Ricordate inoltre che cantare o ascoltare celebri brani musicali è utile – oltre che a rafforzare la memoria a breve termine e le funzioni cerebrali esecutive – anche a migliorare il tono dell’umore dell’anziano. E magari anche il vostro! In caso di viaggio aereo o in treno portate con voi anche libri o foto che vi possano aiutare a far concentrare l’attenzione su cose note o liete.
  6. Non preoccupatevi per un possibile iniziale disorientamento sia in viaggio sia quando arrivate, anche se il posto è noto alla persona anziana. Il cambiamento di temperatura, di arredi, della posizione del letto, del bagno devono essere elaborati dalla persona anziana – ma non capita anche noi? – e devo essere trovati dei punti di riferimento nuovi. E’ meglio viaggiare di giorno che di notte; ciò consente all’anziano di orientarsi con minore difficoltà.

    Se da un lato viaggiare con una persona anziana può sembrare difficile e faticoso perché è richiesta una maggiore organizzazione, dall’altro lato può anche avere alcuni vantaggi, tra cui:

    • Uno scambio reciproco. Solo perché una persona è anziana non crediate che abbia già visto o imparato tutto. Al contrario: spesso le persone più grandi sono molto più curiose e desiderose di imparare nuove cose di quanto non lo siano i giovani. E come i giovani possono imparare tanto dagli anziani, così anche questi ultimi possono imparare tanto dai giovani, perciò approfittate del tempo passato insieme per insegnare al vostro genitore o nonno a usare lo smartphone per fare le foto o il GPS: ne rimarrà affascinato.
    • Un ritmo più lento non è sinonimo di un’esperienza meno intensa. I giovani viaggiatori corrono da un posto all’altro per riuscire a vedere tutto in poco tempo, mentre per gli anziani le vacanze sono più rilassanti e più lunghe. Ma questo non significa che gli anziani vivano un’esperienza meno intensa: semplicemente si prendono più tempo per visitare un luogo. Il che significa anche che riescono a immergersi maggiormente nello stile di vita locale e a gustarsi ogni singolo istante.
    • Le cose semplici e le persone con cui le condividiamo rendono un viaggio memorabile. Ciò che spesso rende un viaggio indimenticabile sono le persone con cui lo condividiamo.
    • Le persone più anziane sono una fonte inesauribile di storie e aneddoti da raccontare perciò non pensiate che viaggiare con una persona più grande sia noioso! In alcuni casi la loro esperienza si traduce spesso anche in una grande abilità e prontezza nel risolvere le situazioni “alla vecchia maniera”: se il vostro GPS smettesse di funzionare, vostro padre o vostro nonno sarebbe sicuramente in grado di orientarsi su una mappa cartacea o di usare una bussola; se vi si macchiasse un indumento vostra nonna avrebbe certamente qualche rimedio casalingo per risolvere la situazione.
    • Avere del tempo per se stessi. Se una sera volete andare in discoteca o uscire dopo cena, il vostro genitore o parente anziano se ne andrà tranquillamente a letto. Al contrario di quello che si pensa, infatti, anche le persone più grandi desiderano godersi degli attimi di tranquillità e solitudine per potersi rilassare, perciò non si offenderanno quando uscite da soli.
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