Come scegliere la badante idonea

Come scegliere la badante idonea

Una malattia improvvisa, un ricovero inaspettato, una autonomia che scompare “a vista d’occhio” … situazioni in cui diventa urgente decidere di assistere il proprio anziano nei suoi bisogni, di come aiutarlo nel modo migliore.
Spesso ci si trova nella necessità di ricorrere ad aiuti esterni alla famiglia e si comincia a cercare una “badante”. Ma ci si rende conto molto presto di quanto si è impreparati davanti a questo nuovo ruolo… quello di un datore di lavoro che ha la responsabilità di selezionare un operatore a cui sarà affidata la cura del nostro anziano e della sua casa.

Vi suggeriamo alcuni spunti di riflessione ed alcuni aspetti pratici, per cercare e verificare l’idoneità di una “badante”:

1. Prima di cercare una badante, cercare di avere chiaro quale è la necessità dell’anziano e della famiglia.
Occorre infatti rispondere ai bisogni del nostro anziano senza farsi “dirigere” da persone che hanno già lavorato con altre famiglie ma che ancora non conoscono il nostro anziano.
Chiediamoci: in quali attività mia mamma / mio papà ha bisogno di aiuto? Per quante ore al giorno? Quali accorgimenti possono servire? Che difficoltà possono sorgere?

2. Dove andare a cercare una badante? 
I canali possono essere diversi :
• Le inserzioni tramite la stampa locale o internet;
• I Servizi Sociali del nostro territorio, agli “Sportelli” per la ricerca di badanti e colf;
• Associazioni o Cooperative private per l’assistenza a domicilio.

3. È molto utile avere un’idea di quanto prevede il contratto di lavoro dei lavoratori domestici

4. E’ meglio “presentare” all’anziano solo persone valutate positivamente in precedenza dalla famiglia.
Spesso per l’anziano incontrare troppe badanti diventa faticoso e confusivo.

5. Cosa tener presente per valutare l’idoneità di una badante? 
Ecco alcuni suggerimenti pratici:
• È puntuale?
• si presenta da sola o si fa accompagnare?
• cosa racconta delle esperienze passate di lavoro: tutto “rose e fiori” o ammette anche qualche difficoltà?
• chiede della situazione della persona anziana e delle mansioni che le sono richieste? Si informa della sua condizione di salute, sul carattere dell’anziano, sulle sue preferenze?
• chiede di incontrare l’anziano prima di decidere o accetterebbe “a occhi chiusi”?
• chiede alla famiglia come gestire la persona? Oppure dichiara di saper fare tutto, di essere già esperta?
• ha fatto corsi di formazione come badante?
• quali richieste economiche fa: attenzione a chi chiede troppo denaro rispetto alle tariffe del contratto oppure a chi è rigido e non disposto a contrattare
• se è una persona straniera, come comprende le vostre domande e come si esprime in italiano?
• quali documenti possiede? Quando ha rinnovato il permesso di soggiorno?
• quando è andata nel paese di origine l’ultima volta? Quando prevede di tornare?
• che lavoro faceva prima di arrivare in Italia? Dove è la sua famiglia ora? Quanto ha interesse nel rimanere in Italia per lungo tempo?
• chiedere le referenze e telefonare alle famiglie precedenti per avere un parere del lavoro precedente
• attenzione a chi disdice il colloquio che le avete fissato, proponendo di mandarvi una sua amica. A volte per questa “intermediazione” vengono pretesi i primi stipendi di un nuovo lavoro

6. Prendete del tempo per poter riflettere sul colloquio svolto
Riservatevi del tempo per dare una risposta in un momento successivo. Inoltre coinvolgere un altro familiare nel primo incontro con la badante è un aiuto per il confronto e per condividere la responsabilità.

7. Non esiste una badante perfetta
L’obiettivo della “ricerca” è individuare le caratteristiche compatibili o incompatibili con il bisogno di assistenza del nostro anziano. Non è detto che badanti “perfette” con altri anziani lo siano anche con il nostro familiare, poichè il lavoro di cura si svolge nell’ambito di una relazione a tre (anziano, badante, famiglia).

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